Settembre 22 2014

eradimaggio:

Quando diventi genitore ti muniscono di quest’audio cassetta che presenta poche, ma efficaci, tracce:
Traccia 1. studia
Traccia 2. sempre con sto telefono in mano
Traccia 3. mi raccomando (generico, per ogni evenienza)
Traccia 4. non fare tardi
Traccia 5. fin quando sei sotto questo tetto comando io
Traccia 6. (a scelta tra)
-in questa camera c’è sempre un casino;
-non mi aiuti mai;
-questa casa non è un albergo

Settembre 21 2014

Io non so combattere.
Aggredisco, urlo e rispondo a tono…ma poi scappo.

Scappo sempre.
Quando la situazione non è più sotto il mio controllo, quando qualcosa mi opprime, quando non ho libertà, quando le cose non mi stanno bene, quando ho paura.

Scappo.

E so che rischio di sembrare così codarda ed opportunista, forse.
La verità è che invece ne ho abbastanza, di tutto.
Non voglio più combattere, non voglio più espormi e portare a casa i segni della battaglia.

Così preferisco fare delle uscite ad effetto, scappare ed andare via.
Rimanere da sola, con i miei pensieri frustranti ed inutili.

Preferisco essere io ad allontanarmi dalle persone prima che lo facciano loro, ché mi farebbe più male.

Troppo orgoglio ed impulso, lo so.
Ma io in un mondo così non ci so stare.

Io corro sola come Forrest Gump.

Settembre 20 2014
Ho la sensazione che questo dolore non se ne andrà mai.
— Pretty Little Liars (via lamore-apre-la-guerra)
Settembre 20 2014

C’è un caldo afoso che opprime, ma allo stesso tempo rende felice perché da l’idea che “l’estate non è ancora finita”.

Scendo un attimo nell’orto per raccogliere i pomodori.
È una cosa meravigliosa affondare i piedi nudi nella terra, tra l’erba fresca ed umida.

In momenti come questo amo la mia casa ed il posto in cui vivo.

Settembre 19 2014
Fa parte di una buona educazione sapere quando sia opportuno essere maleducati.
— Joan Fuster. (via faccioapugniconilmondo)
Settembre 18 2014

Mi piacciono persone che sono come me, che hanno le stesse stranezze, la stessa curva di particolarità, il peso delle esperienze e una certa eccentricità.

Mi piacciono persone come me, che conservano la loro bellezza nell’imperfezione, nelle tracce di non banalità.

— Charles Bukowski
Settembre 16 2014

Sono nata in una famiglia in cui la pazzia era di casa.

Mio nonno paterno, cresciuto senza il vero padre e maltrattato dal suo patrigno, dovette andare in guerra e quando tornò non era più lo stesso.
Ansia, attacchi di panico, terrore…che mascherava bene con la sua enorme bontà d’animo.

Mia zia, la sorella di mio padre, soffriva di ansia e depressione, aveva complessi e non accettava il suo corpo.
Col passare del tempo abbiamo scoperto che un vicino di casa abusava di lei.
Più di vent’anni fa si fece l’intervento al setto nasale, perché non le piaceva. Rimase sotto i ferri.

Mia mamma ha avuto probabilmente una depressione post-parto che però non le hanno saputo capire, e così se l’è portata dietro per un bel po’.
Ci fu un periodo in cui andava sempre al pronto soccorso o alla guardi medica, continui attacchi di panico, tachicardia.

Ricordo le litigate dei miei genitori in macchina, le urla, lei che apriva lo sportello con l’auto in corsa per minacciare mio padre di buttarsi.
Salire in macchina era un trauma per me in quel periodo.

Poi le cose sono andate un po’ meglio per fortuna.
O forse sono io che non le ho più viste queste cose, tra la scuola, la danza ed altri miei impegni.

A scuola ho studiato qualcuno, non ricordo chi, che sosteneva che certe cose sono legate alla famiglia, certe cose si hanno nel DNA, come per esempio la depressione e problemi correlati, l’alcolismo ecc.
Credevo fosse una cazzata.
E invece adesso gli do ragione.

Ed ho paura, perché sento che dentro me ho qualcosa di terribile che potrebbe scoppiare da un momento all’altro. Sento che potrei cadere, lasciarmi andare senza neppure accorgermene, senza volere.

Sono instabile, se mi innervosisco potrei anche ammazzare qualcuno tanta è la mia furia. Quando mi calmo me ne rendo conto, ma se mi innervosisco non so controllarmi.
Io ho paura, per me stessa e per gli altri.

Non è semplice ammettere di avere problemi del genere. Ip cerco di trattenermi, di stare attenta e controllarmi, di non crollare…ma non so fino a quando saprò resistere senza chiedere aiuto.

Settembre 14 2014

Bonanotte Italia, io resto ancora su,  
Buonanotte a tutti i cuori infranti che andranno avanti quaggiù,

Buonanotte amore mio grazie a Dio ci sei tu,

Buonanotte a chi come me non dorme più.

J-Ax, Buonanotte Italia

(via faccioapugniconilmondo)
Settembre 12 2014
Ciao Corregidor iniziare a fare degli audio. La tua storia inventata mi sembra perfetta per iniziare. Posso utilizzarla?
— Anonimo

Beh, non so se ho capito bene.

In pratica vuoi leggere quella mia piccola storia e registrarla per poi metterla qui su Tumblr così come si trovano spesso dei passi di Colpa delle stelle ed altri libri?

Se è così, per me va bene, non ho problemi. Anzi mi fa piacere. ^^

L’importante è che tu metta però la fonte, cioè me, il mio blog insomma.

(Se questo non corrisponde a quello che intendevi tu, ti chiedo se per favore potresti spiegarmi di nuovo ^^) 

P.s. mi farebbe piacere se tu mi scrivessi senza anonimo…

Settembre 12 2014

1. Cantante/gruppo preferito? J-Ax e Artcolo 31, come si può notare. Ma ascolto buona parte della musica italiana e mi piace scoprire nuovi gruppi che dalle mie parti sono poco conosciuti… 

2. Preferisci abbracci o baci? Posso avere entrambe le cose? Vi preeeego!

3. Cinque cose che ami: il mare, la pasta e tutto il cibo in generale, i capelli ricci ricci, gli orecchini strani, i bambini.

4. Cinque cose che odi: la prepotenza, le amicizie finte e per convenienza, le prese per il culo, le borse, l’abbinamento mocassini-pantaloni arrotolati…potrei andare avanti per ore…

5. Sei innamorata/o? Credo di sì, ma non ne sono sicura…è una cosa strana.

6. Cosa guardi per primo nel sesso opposto? Gli occhi, le mani, i denti…


7. Quanto è importante la tecnologia nella tua vita? Abbastanza da non permettermi di uscire e stare senza cellulare. Non ne sono dipendente, ma è una cosa abbastanza presente nella mia vita.


8. In che posto/i vorresti vivere? Io non lo so. Abito in campagna e mi lamento perché non ho determinate comodità, studio ed abito in città e mi lamento perché mi mancano la tranquillità ed il verde. Non so quale sia il “posto” adatto a me. Forse in campagna ma a due passi dal mare e dai divertimenti della città, se sapete dove si trova, fatemi sapere!


9. Che rapporto hai con i tuoi genitori? In continuo contrasto tra alti e bassi.

10. Sei felice? Credo di no, non completamente ed in modo soddisfacente almeno. Forse ho solo una di quelle felicità che il mondo vuole vedere e mi costringe a mostrare… 

Regole:

Postare sempre le regole, rispondere alla domanda della persona che vi ha taggato, taggare altre 11 persone, informarle di averle taggate, dire alla persona che vi ha taggato di aver risposto.

Ringrazio ilventodielora per avermi nominata ed invito a partecipare:

blue-tardis-y

intoxicatemind

piccoli-persempre

gsconosciuta

asdrubola

tivogliobenecoglione

capolavoridiillegalipittori

iknowimaloser

sonosoloanchestasera

lalineasottilefradormireesognare

iamgirlstrong

Settembre 12 2014
Quella di cui parli, nella tua "storia inventata", sei tu, o comunque una parte di te che hai perso con il passare del tempo?
— Anonimo

Sì, esatto. Quella piccola descrizione mi appartiene un po’, e forse qualcosa l’ho persa con il passare del tempo ma non ne sono sicura.

Credo comunque che in tutte le storie inventate ci sia come sfondo qualcosa che è proprio dello “scrittore”. :)

Settembre 12 2014

Era un pomeriggio di settembre, l’estate ci avrebbe lasciati da lì a poco per dar spazio al giallo e scricchiolante autunno.

Arrivò uno di quei temporali estivi: inaspettati e devastanti, violenti ma con ancora una brezza di calore.

Subito dopo i temporali mi piace mettere il naso fuori dalla finestra e assorbire quell’insolito profumo di terra bagnata, quel profumo speciale di acqua sulla terra, un profumo che adoro.
Mi sembra di respirare così la vera essenza della vita: acqua, terra, un po’ di calore…aria.

Così, avvolto da quel profumo, sentì il bisogno di pensare ancora a lei, a lei che è la mia essenza di vita. Volevo rivederla, abbracciarla, dirle quant’era bella anche se non ci credeva mai.

Ma come fa a non essere bella una come lei?
E non parlo certo di una bellezza esteriore.
Lei è bella, bella davvero, dentro.
E sa leggere dentro le persone, ascolta e capisce, senza far troppe domande.
Magari tu la vedi lì, silenziosa e un po’ sulle sue, credi sia una che non parla e non sorride mai.
Ma non è così.
Lei tiene i sorrisi migliori in tasca, pronti per donarli a chi davvero se li merita.
E le parole, le parole le tiene incastrate tra i suoi pensieri più profondi per poi tirarle fuori quando sono davvero utili.
E con quelle parole, che a volte scorrono piano ma altre sono come un fiume in piena, devi aspettarti di tutto.
Lei è capace di farti vedere il mondo con occhi diversi, da un’altra prospettiva.
Il che è semplice per lei che da piccola colorava i tetti delle case di azzurro e il sole verde. Per lei tutto, già da allora, poteva essere come non era.

Lei ti fa ragionare e riflettere, ti mostra quello che hai avuto finora sotto al naso ma non riuscivi a scorgere.
Lei è rivoluzione.

Ed io, con una come lei, non potevo competere.
Ero, e sono tuttora una testa di cazzo che non capisce nulla e combina sempre guai.
Lei meritava di più e sono scomparso come un codardo.

"Ti meriti di più. Non voglio farti soffrire" il post-it lasciato sul tavolo.

Ecco, ha smesso di piovere.
Senti che bel profumo?
Mi avvolge, lo sento nelle ossa.

Io la amo ancora.